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日志


6月25日

Salvare la democrazia

Oggi qualcuno tenta di fare un uso privatistico della Nostra Costituzione!!!
Un Diritto e un Dovere,
recarsi alle urne,
e votare!!!
 
NO
5月30日

... è nato prima l'uovo o la gallina?

 



 

(AGENZIA GRT) E' stata la Gran Bretagna a risolvere l'enigma che da millenni tormenta e divide l'umanità intera: ''Viene prima l'uovo o la gallina?''. Uno studio condotto da uno scienziato, un filosofo e un avicoltore e' giunto infatti alla conclusione che il materiale genetico non si trasforma durante la vita dell'animale e ne ha dedotto che la gallina deve aver fatto la sua apparizione sulla terra sotto forma di embrione all'interno di un uovo, probabilmente nell'era preistorica. Secondo quanto ha dichiarato al "Times" il professore John Brookfield, specialista di genetica dell'evoluzione dell'universita' di Nottingham, in Inghilterra, l'ordine cronologico e' assolutamente chiaro: l'organismo vivente all'interno dell'uovo aveva lo stesso Dna della gallina in cui si sarebbe trasformato.

 

Ora non ci resta che scoprire solo pochi enigmi:

 è nata prima la scimmia o Rocco Buttiglione?

é nato prima L'egocentrismo o Silvio Berlusconi?

 é nata prima la stupidità umana o l'integralismo religioso?

è nata prima la guerra o la famiglia Bush?

ai posteri l'ardua sentenza...

5月22日

Due cretini !!!

Manifestazione a Ceccano contro il rogo del Codice Da Vinci - 190x220 ariticolo estrapolato dall'Unità on- line

Il rogo alla ciociara del Codice Da Vinci

Luigina D'Emilio


Manifestazione a Ceccano contro il rogo del Codice Da Vinci - 190x220
 
Certo, il contesto è più da operetta che da dramma. Ma loro ci hanno provato lo stesso a riproporre i rituali drammatici dei libri bruciati in piazza, dall´inquisizione ai nazisti. E in una riedizione alla ciociara, un po´ cialtrona e un po´ triste di ben altri roghi, hanno incendiato l´emblema stesso del peccato: "Il Codice Da Vinci".

Promotori di questa inutile crociata due consiglieri comunali di Ceccano, un paese di 23mila abitanti in provincia di Frosinone. Massimo Ruspandini di Alleanza Nazionale e Stefano Gizzi della Democrazia Cristiana dinanzi ad una piccola folla tutt´altro che plaudente hanno dato alle fiamme il romanzo Dan Brown, tornato a far parlare di sé per la sua edizione cinematografica che sta sbancando i botteghini di mezzo mondo. E forse è proprio questo che dà fastidio ai due e ai tanti altri, ben più potenti, che in questi giorni stanno conducendo una crociata mediatica contro il libro.

Puntuali, alle 12 di sabato 20 maggio, come avevano annunciato nei giorni scorsi, i due inquisitori, imitatori improvvisati di ben più tragici predecessori, si sono presentati nella piazza del municipio, per dare vita al loro teatrino degli orrori.

Ad attenderli tante persone, rappresentanti del mondo politico e istituzionale del luogo, ma soprattutto cittadini, ceccanesi venuti non per curiosità, non per assistere ad un fatto insolito, ma per manifestare dissenso contro un atto che offende l´intelligenza di un´intera città. Aldo Papetti, ex sindaco del Paese, che Ceccano e la sua gente la conosce bene è imbufalito: «È uno sfregio alla città, questo non ce lo meritiamo, sono solo in cerca di notorietà. Forse sono gelosi di Fefé (uno dei protagonisti dell´ultima edizione del grande fratello, ciociaro anche lui, n.d.r.) vogliono un po´ di pubblicità anche loro».

E sicuramente il loro mezzogiorno di fuoco e pomodori i due protagonisti di questa vicenda lo hanno avuto. Tra grida, insulti e lanci del rosso ortaggio si è consumato il "rito purificatore". Nessun braciere, come era stato annunciato, nessuno slogan o striscioni, ma il libro è stato incendiato direttamente nelle mani dei due cerimonieri che intimoriti dai numerosi attacchi verbali e dal lancio di pomodori, al grido di «abbiamo difeso Gesù Cristo» hanno cercato di concludere il più in fretta possibile il gran gesto. D´altronde i numeri non erano dalla loro parte: una trentina di persone appena erano venute a incitarli e sostenerli, Almeno cinque volte di più quelli che li contestavano. Se volevano una marcia trionfale, dovranno tornare un´altra volta.

Nulla da temere dunque neanche per alcune ragazze che con scopa al seguito lanciavano volantini al grido di tremate, tremate le streghe son tornate.«Bruciate anche loro», annuisce ridendo Americo, un ragazzo di 26 anni che vive e lavora a Ceccano. «Se continuiamo così dovremo mettere la polizia a guardia della biblioteca comunale» gli fa eco Giuseppe, che in biblioteca ci lavora e che non crede sia possibile un gesto del genere:«Non siamo mica ai tempi di Savonarola, si poteva manifestare il proprio dissenso senza gesti barbari, i libri vanno amati e rispettati».

E nella piazza del Paese erano in tanti a pensarla così, infatti, Ruspandini e Gizzi erano sostenuti solo da un manipolo di Azione Giovani, l´organizzazione giovanile di An. e non tutta la destra ha approvato l´uscita dei due. Alcuni attivisti di centro destra hanno fatto sapere di essere del tutto lontani dalle idee dei due consiglieri e hanno promesso un comunicato di dissociazione. Che finora, però, non è arrivato.

Severa la nota di condanna del sindaco, Antonio Ciotoli, che ha espresso, assieme al centro sinistra, la preoccupazione e lo sdegno per l´accaduto:«ritengo di incarnare la volontà dell´intera città disapprovando totalmente un gesto gravissimo come quello di voler bruciare un libro, simbolo di sapere e di conoscenza civile e soprattutto civica, di qualsiasi natura ed indirizzo esso sia».

Alla fine, spente le pire purificatrici, resta la tensione. I due, col loro manipolo di sostenitori, non sanno come mettere fine al teatrino. C´è troppa gente intorno, più divertita che indignata a dire il vero. Per fortuna, c´è il colpo di teatro finale in questo sabato del villaggio piuttosto movimentato. Un grido riporta tutto alla normalità: «Lasciate passare la sposa». Così, sovrastata dagli ultimi insulti, passa la sposa con il suo piccolo corteo. E Brown ha venduto due copie in più del suo libro.
5月17日

Una strana sensazione

Kesla 17 maggio 2006 ore 12:20

 

Oggi, rientrando per la pausa pranzo, mi sono ritrovato a guardare la tv su Rai 3 dove un giornalista attendeva l’uscita di Romano Prodi per annunciare la lista dei nuovi Ministri.

Il desiderio di sapere chi sarà preposto nel tentativo di rialzare le sorti del nostro paese allo sfascio, ma finalmente libero da deliri di onnipotenza e da invasioni medianiche del Silvio nazionale mi incuriosiva parecchio.

La faccia emozionata della Mortadella più famosa di Italia , che sinceramente ho fatto fatica a digerire, era leggermente imbarazzata e impaurita, quasi fosse il suo primo giorno di scuola.

Uno dopo l’altro scorrevano dalla sua voce i nomi degli incaricati a prendere parte a questo nuovo governo.

Man mano che passava il tempo, il mio animo si sentiva sollevato e disteso.

L’emozione stranamente saliva in me.

Al nome di Livia Turco ministro della sanità, la commozione ha preso il sopravvento.

E’ stata una sensazione liberatoria.

Non so esattamente per quale motivo, ma in quel preciso istante, mi sono sentito felice, protetto e tutelato.

La lista dei nomi arrivava alla sua conclusione.

Con un leggero imbarazzo per le lacrime che uscivano dai miei occhi, ho dato una occhiata a mia madre che era seduta a tavola con me.

Anche i suoi occhi brillavano di commozione.

Questo attimo mi ha fatto riflettere sull’importanza della politica sulla nostra pelle.

Pensavo nel tempo di essere diventato come tutti quelli che trattano la politica come fosse un argomento da novella 2000.

Ho scoperto nuovamente il gusto e l’importanza delle Istituzioni sul destino del nostro futuro.

Forse mi sono o ci siamo sentiti finalmente liberi.

Non so quanto durerà.

Ma certamente in questo momento mi sento stranamente emozionato e rilassato.

 

Mr k

4月11日

"Chi è che ha vinto?!"

Riporto dal sito dello SPEKKIETTO (trovate il link nell'elenco info su Casola)

un interessante commento sulle elezioni appena svolte, dove mi trovo pienamente a condividere il contenuto.

 

 

 

 

Incredibile, inaudito. Un governo impresentabile, che ha sperperato e spermuto l'italia intera per 5 anni.
Un Presidente del consiglio che ha accumulato gaffes e incidenti diplomatici nazionali e internazionali.
Un premier che ha palesemente fatto i suoi comodi sulle spalle di tutti, criticato da maggioranza e opposizione.

Un premier riconfermato da quasi metà degli italiani.

 

Assurdo.
Impossibile.
Imbarazzante.

Si parlava di un cambio di rotta, non c'è stato.

COSA ha spinto gli Italiani a riproporre Forza Italia come primo partito (24%)?

L'ICI?

Il colpo di coda con il quale Berlusconi ha palesemente detto: "Non me ne frega niente se l'italia va a rotoli. voi prendetevi il contentino dell'ICI e fatemi fare i miei comodi per altri 5 anni"?

No, non può essere.

Di certo, con questa legge elettorale Berlusconi ne ha fatta un'altra delle sue... alla luce del sole.

Francesco Rivola

4月4日

Fermate questo uomo

Un uomo in delirio fino alla fine della campagna elettorale.

Ecco l'ultima trovata di Re Berluska.

Dal quotidiano l'Unità di oggi:

 

L'ultima, impossibile, promessa del premier uscente arriva nell'appello finale, senza replica: «Abolirò l'Ici sulla prima casa». Prodi replica fuori dagli studi: «L'abolizione dell'Ici significa la chiusura di tutti i Comuni italiani».

Molte interruzioni da parte del premier.

E una gaffe rivelatrice:

«La sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia».

Cittadini uguali? Non sia mai!

 

3月24日

Non avevo dubbi...

 

 

 

 

 

Non sono un elettore indeciso.

Infatti è da molto tempo che so benissimo chi votare.

Ritengo che il Popolo sia Sovrano, senza tante assurdità Monarchiche a meno che non servano come attrattiva turistica, legami con antichi costumi o puro alimento per i gossip.

Credo che chiunque abbia il dovere di riflettere, scegliere e poter esprimere la propria opinione liberamente… e ancora più, avvicinandoci all'appuntamento elettorale.

Ritengo giusto comunque che regole democratiche ed equilibrate stabiliscano il comportamento di persone direttamente impegnate nella campagna elettorale.

…credo che chiunque abbia il dovere di riflettere, scegliere e poter esprimere la propria opinione liberamente senza sentirsi il fiato sul collo di un datore di lavoro che monopolizza la stragrande maggioranza dell’informazione e allo stesso tempo voglia fare il Re d’Italia.

Premetto tutto questo, perché ritengo vergognoso il comportamento di alcuni telegiornali televisivi (Tg2 e i canali Mediaset) di censurare il nuovo film di Nanni Moretti “il Caimano”.

Convinti come sempre, che il popolo anneghi nell’ignoranza e non sia in grado di pensare, filtrare  e analizzare liberamente ogni espressione di pensiero.

Ma perché…

Hanno forse paura che film introspettivi come solitamente realizza Moretti, possano condizionare il voto elettorale.

O forse fa paura il fatto che spesso nei suoi film il regista si ponga molte domande legate strettamente al contesto sociale in cui viviamo, e giustamente, si diano delle risposte o delle chiavi di lettura che nel tempo vengano immancabilmente riscontrate nella realtà dei fatti.

Io credo di no. 

A loro come sempre fa paura il fatto che quei film dicono spesso la verità e che purtroppo non è quella che cercano di costruirci addosso, con dirette e pagliacciate interminabili di Emilo Fede, parole di circostanza, chiacchiere da salotto o alterazioni favolistiche dal Regno del Berlusca, elaborate e addolcite da Carlo Rossella.

Non ho ancora visto il film di Moretti, e quando la farò, sicuramente come chiunque mi sarà facile apprezzarlo o giudicarlo liberamente. 

Credo sia giusto a questo punto, per solidarietà, un pò di ego e contro ogni forma di censura, sentirmi in dovere di esprimere la mia chiara dichiarazione di voto per questa strana tornata elettorale, dove un claudicante sistema bipolare è stato bendato da assurde distribuzioni di fette di potere legate al maggioritario, imposte come colpo di coda dalla maggioranza di governo che… ahimè… ci ha trainati in questi ultimi 5 anni.

Per fare ciò, utilizzo il risultati di un test dimmi per chi voti” che si trova a questo indirizzo estrapolato fra le tante e interssanti info-ansa del mio caro amico Marko.

http://www.dimmichiseitidirochivotare.it/Interface/Home.aspx

Rispecchiano molto il mio modo di pensare e le organizzazioni a cui mi sento più vicino.

Partiti o movimenti che credo abbiano valori, idee e principi che possano salvaguardarci e indicarci la strada da intraprendere in questo mondo che corre sempre più veloce e sempre più… possesso o patrimonio di pochi.

 

 

 

p.s. mi stupisce il risultato dell’UDC, ma sono fiero dell’ultimo posto.

Non avevo dubbi...

 Claudio Ricciardelli     

3月20日

18/19 marzo 2006

NSP84

Diario di Bordo:

 

E’ venerdì sera,

con Niko e Sword il Capocantiere, mi trovo al New-bar a bere un drink.

Tutti e tre abbiamo la consapevolezza che nell’ultima settimana, la costruzione del carro sta procedendo a rilento.

Anche le previsioni meteo ci sono avverse.

Infatti, una schiera di gufi iettatori vestiti in vari modi, passando dalle meteorine di Emilio Fede ai comandanti dell’aeronautica ingessati nelle loro divise, annunciano per la giornata di domenica  un mix di piogge violente, fuoco e fiamme provenienti dal cielo.

Una vera odissea sembra che arrivi dallo spazio precipitando con maniacale attenzione  proprio su Casola.

 

Sabato 18 marzo:

 

Suona la sveglia…ore 9:15 del mattino.

Con armi e bagagli, o per meglio dire, con il modellino e la macchina fotografica esco di casa e mi appresto ad andare in cantiere.

Raggiungo i compagni della NSP84 che sono già in piena attività lavorativa e li osservo mentre mangio un pezzo di piadina presa dal forno di Pochina.

Il clima sembra sereno e disteso.

La brigata con in testa il comandante Jair inizia finalmente a dare forma e volume all’opera.

Mauro si appresta a dare i primi punti di saldatura e immediatamente sento l’istinto di immortalare questo momento.

Mentre cerco l’inquadratura che più mi aggrada, ho quasi l’impressione che stia saldando questo istante al contorno della fotografia.

Nel primo pomeriggio, cercando di districarci tra le tavole del progetto preparate da Sword, vedo nascere dal alcuni chiodi piantati nell’asfalto e segni fatti con il gesso da Mauro e Pascutti, per me al quanto indecifrabili, una strana struttura di legno a forma di goccia di dimensioni enormi.

I lavori continuano incessantemente fino a sera tra risate e momenti di serenità, ma sempre con il chiodo fisso della sciagura climatica che ci attende per il giorno seguente.

Per evitare sorprese, mentre stiamo chiudendo il cantiere, lascio il progetto a Niko e avviso il capocantiere per non dovermi alzare presto anche la mattina seguente.

 

Alla sera ci troviamo al pub ad assistere al concerto degli eh?

Tra drink, deliziosi amici e buona musica arriviamo a fare le ore piccole tra chiacchere e discussioni pre-elettorali.

Sword riesce anche a farsi una discreta scaia.

Rientro a casa, il cielo è sereno e mi chiedo dove si siano nascoste le nuvole cariche di pioggia.

 

Domenica 19 marzo

 

Il cellulare che suona…

il capocantiere Sword, smaltita la baracca mi cerca.

Sono le nove e trenta del mattino e non riesco a capire cosa possa essere successo.

Pronto!!! Dimmi !!!

“scusa, ma il modellino?”

In un secondo, la tanto sognata e pianificata dormita andava a farsi fottere da una telefonata assurda.

Forse passata la scaia, Sword aveva fatto anche il reset dei ricordi e non mi resta che rispondere…

“Ieri sera ti ho detto che lasciavo a Niko il progetto così non devo svegliarmi presto"

Con calma, vedo gli ultimi giri della formula uno, e li raggiungo.

 

Filippo e Luca si apprestano ad ultimare una seconda forma a goccia identica a quella costruita il giorno prima.

La giornata continua a dare frutti.

Cristiano indossa un curioso cappello da sudista e i fucili incrociati e dorati del cappello, riflettono positività a questa domenica.

Lali passa tutto il pomeriggio a spazzare il parcheggio infestato da quintali di segatura e chiodi piegati, segnale tangibile di 2 giornate passate a lavorare alacremente.

Inizia a fare buio.

Siamo in tanti e guardiamo con soddisfazione il lavoro svolto mentre mangiamo delle fette di colomba Pasquale tagliate con la sega da cantiere.

Alcuni rappresentanti della concorrenza iniziano una strana processione per guardare la nostra struttura.

I loro volti diventano più cupi.

Le loro sicurezze iniziano a vacillare.

Mancano 37 giorni alla sfilata.

Non è piovuta nemmeno una goccia.

Solo la segatura sprigionata dall’uso continuo della motosega ha ricoperto l’asfalto.

 

 

Claudio Ricciardelli

 

All'interno della galleria fotografica troverete le foto dei carri in costruzione

di tutte le società partecipanti all'edizione del 2006

3月17日

ATTENZIONE alla tendinite da mouse

 

Per chi non lo sapesse, l'uso del mouse può provocare diverse malattie al polso, dato che le vene del polso si comprimono contro il tavolo durante l'uso.

Questosemplice test permette di capire se impugnate e muovete correttamente il mouse.

 Servono pochi secondi per avere consigli utili per migliorare il modo di impugnare il mouse :

 

 MOUSETEST: Puntate la freccia del mouse sulla lettera Z e, tenendo premuto il tasto SINISTRA, trascinarla verso la J.
Zsmettila di non fare un cazzo e torna al lavoro!!!!!J

 

 

p.s. ringrazio il sig. Toro per l'interessante notizia...
3月15日

Par Condicio

una botta al cerchio e una alla botte...

Campagna di sensibilizzazione contro la diffusione del Berluskonismo

 

 

 

 

"Sono comunista e me lo sento da sempre...

...tanto che da bambino tentavo di mangiarmi da solo"

( D. Vergassola )

 

3月13日

Un piacevole colpo al cuore

 Che dire…

…sabato mentre le società dei carri continuavano ad imbastire le ossa dei propri carri allegorici, mi aggiravo tra i cantieri con la speranza di scattare qualche foto decente.

 All’improvviso la società Input mi chiede se per cinque euro desidero curiosare nella scatola che contiene il modellino del carro.

Rimando la proposta al mittente, rispondendo che non spendo cinque euro per così poco e che piuttosto li uso per un long drink. Mentre in realtà, dentro di me sento fortemente il desiderio di curiosare.

Il tempo di un’altro scatto e un rappresentante, anzi…il boss della società Sisma mi propone di guardare il loro progetto e mi concede la possibilità anche di fotografarlo.

Rimango stupito da tale concessione e mi butto a capofitto sulla preda meravigliato come un bambino davanti ad un mare di caramelle.

Click…click…

Rientro nei ranghi della società di cui faccio parte e inizio a raccontare quello che mi è successo cominciando a fare paragoni e analisi sul loro progetto confrontandolo con il nostro.

Sento la preoccupazione iniziare a farsi spazio dentro di me.

La giornata continua tra le solite discussioni e il rumore insistente di martelli che piantano chiodi, sotto l’incalzare di nuvole grigie che mi rattristano non poco.

Finalmente qualche bel raggio di sole si insinua sui cantieri e ne approfitto per fare ancora qualche scatto.

Appena giunto nei pressi della società vincitrice della scorsa edizione, alcuni rappresentanti dell’Input, mi chiamano e mi concedono questa volta senza alcuna spesa, di vedere e fotografare anche il loro progetto…BINGO!!! Riesco ad avere l’esclusiva fotografica senza spendere una lira, scusate, nemmeno i cinque euro.

Stracontento perché ho la possibilità di mettere nella galleria fotografica di questo blog gli scoop, rimango basito ed esterrefatto dalla bellezza del progetto che mi si è materializzato sotto gli occhi.

Ora mi sento nudo e svuotato di molte certezze che mi ero costruito nella testa.

La bellezza di questo progetto, mi fa sentire come Nanni Moretti davanti ad un barattolo gigante di nutella. Un forte e morboso senso di ammirazione, un sublime piacere mi scende fin dentro alla colonna vertebrale.

Click…click…

Con la coda tra le gambe torno dai compagni di avventura della Nuova Società Peschiera e mentre racconto a Nico le mie impressioni su quello che ho visto, si materializzano davanti a me alcuni rappresentanti delle società concorrenti, che immancabilmente dicono “adesso che hai visto i nostri progetti, ci fai vedere il vostro”

Non avevo dubbi che sarebbe successo, e con un pizzico di orgoglio li conduco verso l’auto che contiene il modellino del nostro progetto.

Li lascio soli e liberi di fare commenti tra  loro e torno a rompere le scatole in giro tra i lavoranti.

Non so cosa pensino gli altri del nostro, anche se la curiosità è grande, ma di certo ripensando a tutti i prototipi che questa strana giornata mi ha concesso di vedere, ho ricevuto immediatamente forti emozioni.

Il 25 Aprile vedremo sfilare per Casola, probabilmente tre carri di notevole spessore artistico.

Tre progetti architettonici abbastanza diversi tra loro.

La plasticità e la materia viva, molto scultorea e tipica della società Sisma, l’eleganza e l’imponenza architettonica della società Input e la forma  molto futuribile, a tratti quasi surreale della Nuova Società Peschiera.

Oggi ero arrivato in cantiere con la mente piena di convinzioni e rientro a casa la sera con la mente piena di dubbi.

Questo è il fascino e la meraviglia di fare i carri.

Rientrare alla sera con la convinzione che da domani se volgiamo ottenere la vittoria, bisogna produrre con ancora maggiore passione perché la concorrenza ha lavorato molto bene.

Credo che la società Input  al momento sia un gradino avanti a tutti e ho la sensazione che la Sisma produrrà il giorno della sfilata piacevoli sorprese.

Sento scivolare dalle mani la possibilità di stringere il trofeo.

Ancora 40 giorni per far sparire i dubbi e tentare di vincere.

Assurde convinzioni che mi stavo costruendo nella mente, crollano come birilli durante uno strike

Un insolito e strano sabato pomeriggio.

Un piacevole colpo al cuore.

 

Claudio Ricciardelli 

 

 all'interno della galleria fotografica troverete le foto dei carri 2006 in costruzione

2月24日

7 Kg di affari miei…

Ecco, ho ricevuto la catenadisantantoniodeiblog, e vi illumino di immenso rispondendo alle seguenti, fondamentali domande, che vi sveleranno tutto su di me e sulla mia vita.

Sai che roba !!! come dicono a Bologna.

 

Gli psichiatri sono ben accetti, ma sappiate che la consulenza dovrà essere gratuita, io non sgancio un euro… (L. Visani)

 

7 cose che farei prima di morire:

iniziamo bene ! Tocco i gioielli di famiglia e procedo…

1) Infilarmi immediatamente nel letto di Angelina Jolie & Co. (dopo questa camionata di iella, meglio non perdere tempo inutilmente)

2) Guardare la terra dallo spazio.

3) ll giro del mondo ma non in ottanta giorni. Preferirei avere più tempo a disposizione… come dice Epifanio, molto ma molto più tempo !

4) Liberare il mondo da Bush e Berlusconi, anche se spero, dato che mi auguro di morire ad una elevata età, che forse quei due si saranno tolti dalle balle e avranno finito di fare dei danni.

5) Bip… porno pensieri…

6) Bip… porno posizioni…

7) Chiedere se è possibile avere ancora 5 minuti…

 

7 cose che non potrei mai fare:

comunque... mai dire mai ! 

1) Votare per Silvio Berlusconi e la sua Casa del grande fratello… scusate… delle Sue libertà (questo sicuramente mai !)

2) Visto il periodo in cui siamo, vestirmi da donna a carnevale.

3) Dire ti amo, se non lo penso… forse…

4) Tradire l’INTER (questo sicuramente mai !)

5) Free Style sugli sci.

6) Mangiare un grande pesce nella sua forma originale…mi fa impressione !

7) Bip….porno pensieri…

 

7 motivi per cui mi piace bloggare:

1) Forse per dare sfogo e un contentino al mio ego.

2) Per avere una galleria di foto da fare vedere a chiunque voglia.

3) Perché non sono stato in grado di costruirmi il sito e creare un blog è stato molto, ma molto più facile.

4) Sono curioso, non capisco un accidenti di computer, ma ci ho voluto provare.

5) Perché sono abbastanza pigro e preferisco la comodità di un pc ad un po’ di sano esercizio fisico.

6) Boh !!!

7) E chi lo sa !!! ho appena aperto il blog e ne ho visitati pochissimi…

 

7 cose che dico spesso:  

1) Ciao, tutto ok? (cortesia o scarsa fantasia?… boh !)

2) Che due maroni (e nell’ultimo anno, spesso a causa del disagio di dover fumare al freddo fuori dal New bar)

3) Dacci su, lascia stare

4) Fai su

5) Pippi, guarda come è BON… (Tizio Caio e Sempronio, oppure Tizia Caia e soprattutto Sempronia perché ha un nome bellissimo)

6)  Salve Salvino

7) Ciao, mi fai un Gin Tonic senza Limone!

 

 7 libri che mi piacciono:

1) Cent’anni di solitudine  (Garcia Marquez)

2) Meno di Zero  (Ellis)

3) Il giovane Holden  (Salinger)

4) Il fu Mattia Pascal  (Luigi Pirandello)

5) Alla grande  (Cristiano Cavina)

6) Cane porco  (Claudio Menni)

7) Il Barone Rampante  (Italo Calvino)

 

7 film che rivedrei:

che ho appena rivisto, che rivedrò o che non smetterò mai di rivedere

 1 ) Il cielo sopra Berlino

2) Blade Runner

3) Arancia Meccanica… e tutti gli altri film di quel genio di nome Stanley K.

4) Il pranzo di Babette 

5) Novecento (parte 1 e parte 2 per un totale di 5 ore e 5 minuti di piacere puro) 

6) Pulp Fiction

7) I film di James Bond… nome in codice 007 (con dedica a Stefano Sword2000 che per fare il patacca si è messo a bere il Martini Cocktail)

 

 7 persone a cui passo questa catena:

Questa parte rimarrà in costruzione perché oltre Laura che mi ha girato questa catena, non saprei al momento chi altro tormentare…

1)   Mister SWORD         

2)   Giuseppe

3)           

4)             

5)       

6)       

7)        

 

L’ avvocato di Laura’s Blog, da cui ho copiato spudoratamente alcune risposte, vi contatterà tramite raccomandata per avvertirvi dell'incombenza.

Ovviamente, se non vi va, ne siete sollevati ! 

E ricordate… Non prendete troppo sul serio le mie risposte !

 

Salve Salvino !!!

 

2月19日

Da Kef a Casola

Un viaggio dal caldo delle dune del deserto della Tunisia alle colline della RomagnA

 

Il 2 dicembre del 1963 nasce a Tunisi FayÇal Titay, il protagonista della storia che ora vi racconterò.
Non vuole essere il racconto di una storia eroica né un brano da "Il fiore delle mille e una notte", ma il racconto di un ragazzo nato in un luogo lontano, con tradizioni e cultura assai diverse dalle nostre. La sorte, la volontà e soprattutto l'amore lo hanno portato nel nostro piccolo paese immerso nelle colline della Romagna.
E' originario di Gafsa, una piccola cittadina all'inizio del deserto del Sahara frequentata da molti turisti provenienti da tutto il mondo, ma è cresciuto e vissuto a Kef con la propria famiglia, composta dai genitori altri quattro fratelli e tre sorelle. Diplomato con la maturità classica, scelta fatta nell'ultimo anno nonostante abbia frequentato e studiato al liceo scientifico di Tunisi, Fay
Çal
grazie agli studi, oltre che il Francese e l'Arabo ha appreso molto bene anche l'italiano e l'inglese sia parlato che scritto.
Arriva per la prima volta in Italia a Genova come passeggero con la nave Habib il 3 agosto del 1986, ma la sua vera destinazione era Ginevra. Affascinato dai posti che lo circondavano, spinto anche dalla curiosità, sceglie di fermarsi nella città di mare e poco dopo si trasferisce a Porta Montanara un quartiere di Imola per viverci periodicamente, dove dal 1986 al 1990 ha svolto lavori stagionali necessari al mantenimento degli studi, essendosi iscritto nel frattempo, all'università di Damasco alla facoltà di Giurisprudenza.
Nel 1990 si iscrive all'università di Bologna con l'intento di completare gli studi laureandosi in Italia, ma impossibilitato dal notevole tempo che era costretto a dedicare al lavoro per il proprio sostentamento, decide di interromperli. Fay
Çal trascorre molto serenamente i nove anni di permanenza nel quartiere imolese grazie alla buona integrazione con questo nuovo tessuto sociale, condividendo un appartamento con altri due colleghi, ragazzi Tunisini anch'essi, lavorando presso un rivenditore edile fino al 1994; è questo l'anno che conosce Valeria, una ragazza Casolana che lavorava presso un bar a Zello, e nel 1995 si sono sposati nel comune di Casola Valsenio, dopodiché FayÇal
si è trasferito nel nostro paese.
Dal momento del suo arrivo in collina a tutt'oggi, svolge la propria occupazione lavorativa presso la Cooperativa Montana Valle del Senio. Passati sei anni dalle nozze, nel dicembre del 2001 è nato un nuovo Romagnol-Tunisino che si chiama Yasin Titay.
Adora il posto dove vive e la natura che lo circonda, ma la nostalgia per la propria terra è notevole, e per FayÇal il desiderio più grande sarebbe quello di trovare un giorno un'attività lavorativa tale da consentirgli di poter frequentare entrambi i paesi. Ma forse non sono solo il rispetto per il marito e delle sue tradizioni che spingono Valeria ed ora anche il piccolo Yasin a partire molte volte per la Tunisia anche senza FayÇal
, che spesso è costretto a rinunciare al viaggio, ma forse anche la curiosità verso una cultura tanto diversa, la conoscenza di nuovi parenti e l’affetto di una nuova famiglia di cui ora fanno parte.
I fratelli e le sorelle di Fay
Çal
, nonstante siano riusciti, con fatica e sacrifici tutti a laurearsi e abbiano il regolare permesso per soggiornare in Italia, hanno preferito rimanere a vivere e a svolgere le proprie attività lavorative nel loro paese d'origine. Solitamente cercano di approfittare dei periodi di ferie per trascorrere almeno una settimana all'anno in Romagna con il loro fratello. Perché vi ho raccontato questa storia, forse abusando della vita privata altrui, la storia di un ragazzo che ha lottato, studiato e viaggiato per poi non fare altro che crearsi una famiglia come tanti altri?
Ecco, la differenza sta proprio nell'essere una storia comune in un luogo, la nostra vallata, dove invece realtà d’integrazione fra persone non dello stesso continente, culture, esperienze di vita e scelte religiose diverse, non sono una consuetudine e solitamente non ci vengono raccontate, ritrovandoci sommersi da un mare di notizie e vicende che ci portano a vedere l'extracomunitario sempre con diffidenza e ad associarlo spesso al mondo della delinquenza.
Con la speranza, e un po' la presunzione che anche quest'articolo sulla storia di Fay
Çal, Valeria e Yasin Titay c'insegni a giudicare gli altri per quello che sono e non solo per quello che quasi tutti si limitano a raccontarci……

Claudio Ricciardelli